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etichetta Fact Check

Con un posto sul blog ufficiale Google annuncia l’introduzione dell’etichetta Fact Check nelle notizie di Google News con l’obiettivo di “identificato in modo più immediato gli articoli di verifica dei fatti”. Ecco di cosa si tratta e come funziona.

L’etichetta Fact Check

Il sistema di etichetta Fact Check è stato introdotto da Google a livello globale, sia in Google News che nei motori di ricerca e nelle versioni di tutte le lingue.

Il sistema funziona in questo modo: effettuando una ricerca su Google, quando si trova una notizia sulla quale sono stati verificati i fatti di una o più affermazioni pubbliche, queste vengono visualizzate in maniera chiara per mostrare agli utenti che quella è una notizia verificata e attendibile.

Nello specifico viene poi mostrato chi ha verificato, e come, quella determinata dichiarazione.

Etichetta Fact Check e fake news

Google tende subito a precisare che può verificarsi la situazione in cui “queste informazioni non saranno disponibili per qualsiasi risultato e potrebbero esserci pagine di risultati di ricerca in cui diverse fonti hanno verificato la stessa affermazione raggiungendo però conclusioni diverse.” Per fugare ogni dubbio di controllo dell’informazione e complottismi vari si specifica che “Queste verifiche dei fatti naturalmente non sono effettuate da Google e potremmo anche non essere d’accordo con i risultati”.

Ma da Google sono fiduciosi: “riteniamo che gli utenti possano esaminarle e valutarle con maggiore facilità per formarsi così opinioni e pareri informati.” Gli editori, per aderire al sistema con l’etichetta Fact Check dovranno utilizzare markup e widget specifici (si rimanda alla pagina del blog per maggiori informazioni).

Per sviluppare questo progetto Google si è avvalsa della collaborazione di oltre 115 organizzazioni. L’obiettivo dichiarato è quello di combattere le fake news, un argomento sul quale molto si è dibattuto e si sta dibattendo, soprattutto perché regolarmente sui social e sul web compaiono moltissimi nuovi articoli e contenuti e “non tutti questi contenuti sono aderenti ai fatti o veri, rendendo così difficile per i lettori distinguere i fatti da ciò che è falso.

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