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applicazioni Apple

Dalla prossima settimana tutte le applicazioni Apple subiranno un aumento, per quanto lieve, del costo di acquisto. Non esisteranno più, quindi, le app da 0.99, ma il prezzo minimo sarà quello di 1.09€. Ecco quali le motivazioni.

Il costo delle applicazioni Apple

L’azienda di Cupertino ha comunicato, attraverso un email agli sviluppatori, che le nuove tariffe delle applicazioni Apple riguarderanno tutti i Paesi che utilizzano l’uro, la Danimarca e il Messico.

Questa variazione comprende anche il costo degli acquisti in-app, ma non quello degli abbonamenti che si rinnovano in automatico. La motivazione, spiegano da Apple, è da attribuire ai cambiamenti del tasso di cambio.

Le applicazioni Apple

Gli aumenti di prezzo non piacciono mai a nessuno, specie ai consumatori e la scelta di aumentare il costo delle applicazioni Apple potrebbe creare parecchi malumori all’interno del mondo Apple. La scelta dell’azienda ha piuttosto sorpreso parecchi analisti, anche perché la notizia è arrivata a pochi giorni dall’abbassamento, dal 7% al 2.5%, delle revenue su tutti quei siti che promuovono le app con link affiliati.

Le decisioni di Apple, come di ogni grande azienda, sono però da analizzare attentamente e anche questa strategia avrà certamente le proprie motivazioni, ma potrebbe rivelarsi non del tutto fallimentare o catastrofica come si potrebbe pensare.

Infatti, analizzando i dati, nello scorso anno le applicazioni Apple hanno guadagnato più del doppio di quelle dei rivali di Google, nonostante il numero dei download dal Play Store è il doppio di quelli della Apple. Ciò, anche solo superficialmente, può indicare come il marchio Apple sia comunque un brand apprezzato e seguito da appassionati che sono disposti a spendere pur di avere un prodotto di quell’azienda. E in questo senso potrebbe non apparire folle e suicida aumentare i costi ma, semplicemente, un modo molto semplice per aumentare i ricavi e, forse, migliorare ancora di più la qualità del servizio offerto.

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