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trimestrale Apple

Nell’ultima trimestrale Apple pubblicata il 2 maggio si apprende che l’azienda di Cupertino detiene una quantità enorme di denaro cash: oltre 250 miliardi di dollari.

La trimestrale Apple e il peso del denaro

Da quanto si apprende dalla trimestrale Apple si può facilmente constatare che la quantità di denaro a disposizione dell’azienda fondata da Steve Jobs è superiore a tutte le riserve valutarie che il Canada e il Regno Unito detengono. Numeri impressionanti e che possono significare molto, soprattutto nello scacchiere internazionale, anche in termini di future acquisizioni da parte di Apple.

Infatti, secondo alcune ipotesi del Wall Street Journal, Apple potrebbe con questi fondi acquisire aziende del calibro di Netflix o Tesla, tanto per menzionarne due delle più importanti al momento.

Mentre anche il titolo Apple continua a crescere in Borsa, gli analisti registrano come l’azienda di Cupertino abbia una quantità enorme di denaro, superiore alle necessità interne, e quindi probabilmente pronta a investire in importanti progetti e acquisizioni.

Le conseguenze della trimestrale Apple

Quanto si apprende dalla trimestrale Apple, oltre a lasciare sorpresi e stupefatti di tale potere economico (e non solo di conseguenza), permette agli osservatori di sollevare domande e provare a tracciare qualche possibile novità nel prossimo futuro, specie se si tiene in considerazione la politica economica che sta seguendo il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump.

Durante questi primi cento giorni di governo, infatti, Trump ha più volte dichiarato di voler ridurre la pressione fiscale su tutti i fondi che rientrano nei confini nazionali. Tale eventualità potrebbe indurre Tim Cook e soci a valutare la proposta e aumentare i dividendi per gli azionisti o acquistare beni negli Stati Uniti.

È da tenere in considerazione che al momento oltre il 90% dei soldi di Apple sono depositati all’estero, stando a quanto riferisce il Wall Street Journal.

Non tutti i numeri sembrano far sorridere, infatti nella trimestrale Apple sono comparsi anche dati negativi, come ad esempio quelli relativi alle vendite degli iPhone e non è da escludere che questo possa comportare dei ribassi del titolo a Wall Street.

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