Condividi
DJI Spark

La moda e la passione per i selfie sta spopolando in tutto il pianeta, tanto che il selfie stick pare essere ormai obsoleto a confronto della novità del minidrone DJI Spark che permette una serie di funzioni per scattare foto con il semplice controllo delle mani. Ecco come funziona.

Il minidrone DJI Spark

La caratteristica principale del minidrone DJI Spark è quella di essere controllato senza l’utilizzo dello smartphone o di alcun tipo di controller.

Il funzionamento, infatti, è legato a dei gesti da fare con la mano. Il minidrone, infatti, di dimensioni piccolissime (grande quanto il palmo di una mano) si alza in volo, atterra, scatta foto e altre funzioni, riconoscendo le istruzioni che gli vengono impartite con dei normali comandi manuali. Esiste anche il controller che permette di allargare le funzionalità del dispositivo, ma la versione ‘base’ è indipendente da qualsiasi telecomando.

Inoltre il minidrone è dotato di una fotocamera da 12MP per scattare foto ad alta risoluzione e girare video Full HD, sensori GPS e Glonass per orientarsi e superare eventuali ostacoli durante il volo (che può raggiungere una velocità massima di 50 Km/h) e ha un’autonomia di circa 16 minuti.

I selfie con il minidrone DJI Spark

Quando sarà immesso sul mercato il minidrone DJI Spark sarà disponibile nelle versioni rosso, azzurro, giallo, verde e bianco. Per acquistarlo bisognerà spendere 599€ per il minidrone senza il controller o 799€ per la versione con il controller e una serie di accessori quali la borsa e alcune eliche di ricambio.

Il dispositivo, nonostante il costo non accessibile a tutti, si prospetta molto interessante, sia per appassionati amatoriali che per quelli professionali. Si tratta, inoltre, di uno dei primi modelli di questo genere e non è da escludere, specie se il successo lo supporterà, che possano essere realizzate nuove versioni migliorate e più potenti.

Lascia una risposta